Mutui con spread allo 0,9% per statali e pensionati

Mutui con spread allo 0,9% per statali e pensionati

Gli spread sui mutui non scendono. Probabilmente bisognerà aspettare marzo 2013 per vedere un miglioramento della situazione e percepire gli effetti positivi del nuovo accordo “Basilea 3”. Nel frattempo i migliori spread a tasso variabile si attestano al 2,8% ma la media è intorno al 3,5%. Invece si sale al 3% per quelli a tasso fisso, ma la media è vicina al 4%. Intanto le uniche categorie che possono ottenere condizioni migliori sono dipendenti pubblici e pensionati. Infatti gli aspiranti mutuatari che rientrano in questi due gruppi, facendo domanda all’Inps ( gestione ex Inpdap ), possono ottenere dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa con tassi decisamente vantaggiosi. Il tasso fisso è stabilito al 3,75% (a cui aggiungere spese notarili, di istruttoria e perizia) contro il 5% (migliore al momento a mercato aperto ma con offerte medie al 6%). Il tasso variabile è all’1,23% ( spread dello 0,9% più Euribor a sei mesi) contro il 2,86% (migliore al momento a mercato aperto ma con offerte medie al 3,5%). Si può richiedere un importo massimo di 300000 euro e comunque la somma non può superare il 100% del valore di perizia dell’immobile. La durata del mutuo va da 10 a 30 anni. Per ulteriori informazioni consultate il sito www.inpdap.gov.it
Infine va precisato che i dipendenti iscritti al fondo Inpdap (ora confluito nell’Inps) versano un contributo dello 0,35% sullo stipendio lordo che scende allo 0,15% per i pensionati (esenti le pensioni inferiori a 600 euro). Questa forma di autofinanziamento contribuisce a rendere agevolate le condizioni generali di accesso al credito.

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